venerdì 20 febbraio 2009

Testamento biologico Sì in commissione al ddl che esclude la sospensione della nutrizione.

Corriere della Sera 20.2.09
Testamento biologico Sì in commissione al ddl che esclude la sospensione della nutrizione. Bufera sulla capogruppo democratica
«Fine vita», Pd diviso. Duello Englaro-Pdl
di Margherita De Bac

Il padre di Eluana: barbarie. La replica: offende il Parlamento. La Bianchi si astiene
Pollastrini e Chiaromonte attaccano la collega di partito, che replica: ho premesso che non parlavo a nome di tutto il Pd

ROMA — Passa in commissione Sanità del Senato il disegno di legge sul testamento biologico che esclude dalle volontà la richiesta di sospendere alimentazione e idratazione artificiali. Beppino Englaro non usa mezzi termini su MicroMega: «Una barbarie». Alla conta ci sono 13 favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti, questi ultimi tutti del Pd, che si spacca in un clima da «resa dei conti », come dice il segretario del partito socialista, Riccardo Nencini.
In mezzo alle polemiche, Dorina Bianchi, da pochi giorni al posto di Ignazio Marino come capogruppo in commissione dei democratici, un passato nella Margherita. Con Daniele Bosone e Claudio Gustavino è tra i tre astenuti e ha attirato su di sé critiche feroci dai colleghi di un partito già con i nervi scoperti per le dimissioni di Walter Veltroni. Accusata di non aver rispettato i patti, di aver mantenuto un comportamento ambiguo non dichiarando con sufficiente chiarezza che la sua astensione era una scelta personale, di minoranza, e che il Pd non avrebbe appoggiato il testo presentato da Raffaele Calabrò, Pdl.
«Cronaca di un evento annunciato, una cronaca avvilente. La Bianchi aveva il dovere di farsi carico della posizione maggioritaria oppure in subordine doveva rinunciare alla funzione che ricopre», attacca Barbara Pollastrini. Franca Chiaromonte e Donatella Poretti esprimono «stupore soprattutto alla luce della chiusura a qualsiasi confronto da parte del Pdl».
Subito dopo il voto i democratici si sono riuniti per un confronto. Tra l'altro è stato deciso di affidare a Marino e Bosone il compito di selezionare gli emendamenti del gruppo.
Scelta che secondo alcuni indicherebbe la volontà di oscurare la senatrice che si sarebbe resa responsabile di questo nuovo incidente di percorso. La Bianchi però con Anna Finocchiaro, Luigi Zanda e Nicola Latorre coordinerà il lavoro dei Pd. Lei si difende: «Non è vero, ho premesso che mi esprimevo a titolo personale e che nel gruppo c'erano sensibilità diverse. Chi non la pensa così, vada ad ascoltare le registrazioni. E poi nei miei confronti c'è preconcetto. Le diversità sui temi etici sono una ricchezza. Non siamo un partito caserma. L'astensione voleva significare dare credito alla possibilità di apertura del relatore di maggioranza». E attacca il suo predecessore Marino: «Chi parla di referendum vuol far naufragare il dialogo».
In tarda serata Calabrò ha negato esplicitamente che si possa trattare sui principi della legge: «Non si toccano, la richiesta di sospendere alimentazione e idratazione non sarà prevista dal testamento biologico ». Marino non si faceva illusioni: «Se questo è l'atteggiamento porteremo avanti un'azione di contrasto parlamentare rigorosa, con tutti gli strumenti disponibili. Ho pronunciato un discorso di apertura. Calabrò invece sbarra la porta». Il piano del Pd potrebbe essere quello di bloccare con una pioggia di emendamenti (da presentare entro lunedì) i lavori della Commissione. Il testo andrà in aula il 5 marzo.
«La legge è una barbarie vera e propria» secondo Beppino Englaro. Il padre di Eluana, morta due settimane fa, ha aderito ma non sarà presente alla manifestazione «Sì alla vita, no alla tortura di Stato», organizzata per sabato a Piazza Farnese. Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliarello (Pdl) replicano: «Offende il parlamento ».
Padre Beppino Englaro nella casa di Lecco circondato dalle foto della figlia Eluana, morta il 9 febbraio scorso nella clinica La Quiete di Udine

Nessun commento: