domenica 24 luglio 2011

È vietato morire: la camera approva il biotestamento

il Fatto 13.7.11
È vietato morire: la camera approva il biotestamento
Applicabile solo a pazienti senza attività cerebrale. Pd spaccato
di Caterina Perniconi

Duecentosettantotto voti favorevoli, duecento-quattro contrari. La Camera approva la legge sul biotestamento.
Dopo 782 giorni di discussione, più della metà dei deputati italiani hanno stabilito come devono morire i cittadini. O meglio, come “non possono morire”.
Il biotestamento (o Dat, dichiarazione anticipata di trattamento) sarà infatti valido solo nei pazienti con “accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale” praticamente, spiega il senatore e medico Ignazio Marino, “questa legge dice che si possono staccare le macchine solo quando il paziente sarà già clinicamente morto. Bella scoperta”.
Nonostante siano trascorsi più di due anni dalla scomparsa di Eluana Englaro, momento nel quale è cominciato il dibattito sulla necessità di una dichiarazione anticipata sulle volontà terapeutiche, il dibattito a Montecitorio si è avvitato sul tema dell’eutanasia. Come se chiedere l’interruzione di nutrizione e alimentazione artificiali - il cosiddetto “sondino di Stato” - sia equiparabile a un’iniezione letale.
Nella sua dichiarazione di voto in Aula anche l’Udc Rocco Buttiglione è stato costretto ad ammettere che ha pensato molte volte “che fosse meglio nessuna legge rispetto a questa legge”. Ma, dopo le volontà espresse pubblicamente dalla Chiesa, in molti hanno premuto il tasto verde turandosi il naso.
Il Partito democratico si è spaccato e ha espresso tre voti diversi: Giuseppe Fioroni, con alcuni dei suoi, ha votato a favore, mentre 13 deputati guidati da Pierluigi Castagnetti hanno preferito non votare perché “non serviva una legge, il fine vita deve rimanere affidato a decisioni sobrie, discrete e particolari, da assumere caso per caso, in circostanze che saranno sempre uniche ed irripetibili, come unico ed irripetibile è il destino di ogni persona umana”. Ma c’è anche chi pensa che legiferare a senso unico su un tema così delicato sia giusto. “La legge sulle Dat approvata alla Camera è un buon testo, saggio ed equilibrato, che rende finalmente obbligatorio il consenso informato permettendo al paziente di scegliere le terapie”, commenta il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella. Di tutt’altro avviso la Libdem Daniela Melchiorre: “Questa legge arriva ad osare quel che nessuno fino ad oggi ha osato in Italia: privare, per piaggeria politica, l’individuo della disponibilità di se stesso, e nelle condizioni più dure e più difficili. Si annienta la volontà del singolo e la sostituisce con quella altrui: quella di questa maggioranza”. Certo è che tra i voti degli emendamenti e quelli degli articoli la maggioranza cambiava al ribasso. E alla fine 7 deputati del Pdl si sono astenuti dal voto finale, a dimostrazione che la decisione non è tutt’altro che condivisa.
Ieri mattina, intanto, in una sala di fronte a Montecitorio, Ignazio Marino ha riunito Mina Welby, moglie di Piergiorgio e Beppino Englaro per commentare, a pochi passi dal luogo dove stava avvenendo la votazione, la norma che il padre di Eluana ha definito “incostituzionale”. E per annunciare la battaglia referendaria che partirà non appena la legge sarà licenziata da entrambi i rami del Parlamento. “Nelle leggi non bisogna scrivere principi etici ma giuridici – ha dichiarato il presidente della commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale – si obbligano le persone, anche coloro che hanno indicato di non volere un tubo nell’intestino, a riceverlo per legge. Inoltre le indicazioni che ognuno lascerà non saranno vincolanti per il medico. Questo è incivile e inaccettabile”. Per Marino una consultazione è necessaria “perché bisogna dare un segno a questa politica che non può più calpestare i diritti delle persone”.
Alla fine della conferenza stampa Beppino Englaro ricorda le parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che hanno lasciato dentro la sua famiglia una ferita difficile da rimarginare: “Quella ragazza potrebbe anche avere un figlio”. Il commento è commosso, e arrabbiato: “Lui sapeva, era stato informato dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia delle condizioni di Eluana. Quella frase fu una mancanza di rispetto nei suoi confronti, e in quelli di un padre e di una madre che stavano affrontando un momento difficilissimo. Un vero squallore”. Pensiero simile al giudizio sul testo che tornerà al Senato per il voto finale in autunno. Salvo un cambio di governo.

2 commenti:

rossana ha detto...

incivile ed anticostituzionale sarebbe dire veramente poco.Sono un infermiera innamorata del mio lavoro, anche se attualmente sono convalescente per un secondo intervento alla spina dorsale in meno di un anno...ho lavorato sempre con tanta passione ed entusiasmo fino all'inizio del mio calvario...ma non è di questo che voglio parlare.La mia professione così particolare e delicata mi ha aperto un mondo sconfinato, fatto di individui, culture, tradizioni, abitudini, insomma un mondo variegato, unico , come è unico ed irripetibile l'individuo in tutta la sua complessità. L'essere umano vive nella piena consapevolezza del sé corporeo e mentale ed è l'unico "proprietario" della sua unicità.Non è il semplice amministratore del suo corpo e della sua vita; corpo,mente,vita non sono cose date in prestito all'individuo, appartengono all'individuo, la morte, la salute, la malattia, la morte appartengono all'individuo, la dignità di curarsi o di scegliere in piena libertà se rifiutare determinati trattamenti appartengono all'individuo.L'essere umano è Unico ed irripetibile per l'appunto,come uniche e soggettive sono le scelte in merito alla sua persona fisica e mentale,scelte che possono essere sottoposte solo ed esclusivamete al giudizio della sua coscienza civile. Ci vogliono anestetizzare le coscienze e privare del diritto di decidere per noi stessi, senza coscienza e privi di un corpo che ci appartenga...Aberrante per davvero. Rossana 118 Frosinone.

rossana ha detto...

incivile ed anticostituzionale sarebbe dire veramente poco.Sono un infermiera innamorata del mio lavoro, anche se attualmente sono convalescente per un secondo intervento alla spina dorsale in meno di un anno...ho lavorato sempre con tanta passione ed entusiasmo fino all'inizio del mio calvario...ma non è di questo che voglio parlare.La mia professione così particolare e delicata mi ha aperto un mondo sconfinato, fatto di individui, culture, tradizioni, abitudini, insomma un mondo variegato, unico , come è unico ed irripetibile l'individuo in tutta la sua complessità. L'essere umano vive nella piena consapevolezza del sé corporeo e mentale ed è l'unico "proprietario" della sua unicità.Non è il semplice amministratore del suo corpo e della sua vita; corpo,mente,vita non sono cose date in prestito all'individuo, appartengono all'individuo, la morte, la salute, la malattia, la morte appartengono all'individuo, la dignità di curarsi o di scegliere in piena libertà se rifiutare determinati trattamenti appartengono all'individuo.L'essere umano è Unico ed irripetibile per l'appunto,come uniche e soggettive sono le scelte in merito alla sua persona fisica e mentale,scelte che possono essere sottoposte solo ed esclusivamete al giudizio della sua coscienza civile. Ci vogliono anestetizzare le coscienze e privare del diritto di decidere per noi stessi, senza coscienza e privi di un corpo che ci appartenga...Aberrante per davvero. Rossana 118 Frosinone.